Long DAPT…? Il segreto è il paziente giusto

Long DAPT…? Il segreto è il paziente giusto

La durata appropriata della doppia terapia antiaggregante (DAPT) dopo intervento coronarico percutaneo (PCI) è tuttora oggetto di discussione. La DAPT ha lo scopo di ridurre il rischio ischemico, ma il suo mantenimento richiede un bilanciamento tra i benefici e il rischio concomitante di emorragia.

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SGLT2-inibitori e prevenzione dello scompenso cardiaco nei portatori di varianti genetiche associate a cardiomiopatia: evidenze dallo studio di Marston et al. (Nature Medicine 2026)

SGLT2-inibitori e prevenzione dello scompenso cardiaco nei portatori di varianti genetiche associate a cardiomiopatia: evidenze dallo studio di Marston et al. (Nature Medicine 2026)

La cardiomiopatia ereditaria rappresenta una causa importante di scompenso cardiaco (HF) e aritmie. Molti portatori di varianti patogene o probabilmente patogene (P/LP) nelle genes associate a cardiomiopatia (es. HCM, DCM) rimangono asintomatici per anni, ma presentano un rischio elevato di sviluppa

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Ancora tu? La digitale non molla mai!

Ancora tu? La digitale non molla mai!

La controversia sull’effettiva efficacia o meno della digossina nel trattamento dell’insufficienza cardiaca è tuttora attuale, sebbene la digitale sia probabilmente il farmaco più antico in ambito cardiovascolare.Nel 1997, lo studio DIG aveva mostrato che, nei pazienti con scompenso cardiaco, la dig

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TAVI-in-TAVI: indicazioni, sicurezza ed efficacia dal registro ReTAVI

TAVI-in-TAVI: indicazioni, sicurezza ed efficacia dal registro ReTAVI

L’estensione dell’indicazione a intervento TAVI a pazienti a rischio più basso e con maggiore aspettativa di vita ha progressivamente spostato l’attenzione dal solo risultato procedurale immediato alla strategia complessiva di trattamento lungo l’intero arco di vita del paziente con stenosi aortica.

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Riparare i cuori disfunzionanti: le nuove frontiere della cardiologia

Riparare i cuori disfunzionanti: le nuove frontiere della cardiologia

Oltre 64 milioni di persone in tutto il mondo convivono con l’insufficienza cardiaca. Di queste, circa il 5% ogni anno presenta una progressione verso l’insufficienza cardiaca avanzata che comporta inevitabilmente una ridotta aspettativa di vita. (1) Le terapie farmacologiche e interventistiche racc

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L’impatto dei target di pressione arteriosa sull’emodinamica nei pazienti con shock cardiogeno causato da arresto cardiaco extraospedaliero correlato a infarto: un sottostudio del BOX-trial

L’impatto dei target di pressione arteriosa sull’emodinamica nei pazienti con shock cardiogeno causato da arresto cardiaco extraospedaliero correlato a infarto: un sottostudio del BOX-trial

L’arresto cardiaco extraospedaliero (OHCA) rappresenta una delle principali cause di mortalità cardiovascolare. Nei pazienti che sopravvivono alla rianimazione iniziale, l’ipotensione è un reperto frequente e deriva da una combinazione di disfunzione miocardica post-arresto, vasodilatazione sistemic

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Come trattiamo oggi i pazienti con scompenso cardiaco? Il registro OPTIPHARM-HF

Come trattiamo oggi i pazienti con scompenso cardiaco? Il registro OPTIPHARM-HF

Nonostante i recenti sviluppi nel suo trattamento, lo scompenso cardiaco rimane un problema sanitario importante dal momento che si stima esistano circa 55 milioni di soggetti affetti nel mondo. (1) I 4 pilastri fondamentali del trattamento, caldamente raccomandati dalle linee guida internazionali,

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Beta-bloccanti dopo l’infarto miocardico con frazione di eiezione preservata: i risultati del trial REBOOT-CNIC mettono in discussione una pratica consolidata da oltre 40 anni

Beta-bloccanti dopo l’infarto miocardico con frazione di eiezione preservata: i risultati del trial REBOOT-CNIC mettono in discussione una pratica consolidata da oltre 40 anni

I beta-bloccanti rappresentano da decenni una delle terapie cardine nella prevenzione secondaria dopo infarto miocardico acuto. La loro introduzione si basa su studi degli anni ’80 e ’90 che dimostravano una riduzione della mortalità. Tuttavia, nell’era della rivascolarizzazione percutanea primaria,

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Stimolazione biventricolare: inizia il viale del tramonto?

Stimolazione biventricolare: inizia il viale del tramonto?

Per oltre 2 decenni, la stimolazione biventricolare (BiVP) è stata la metodica standard per contrastare la dissincronia ventricolare sinistra in pazienti con insufficienza cardiaca (HF), ridotta frazione di eiezione (HFrEF) e blocco di branca sinistra (LBBB). Numerosi studi clinici randomizzati hann

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