TAVI-in-TAVI: indicazioni, sicurezza ed efficacia dal registro ReTAVI

TAVI-in-TAVI: indicazioni, sicurezza ed efficacia dal registro ReTAVI

L’estensione dell’indicazione a intervento TAVI a pazienti a rischio più basso e con maggiore aspettativa di vita ha progressivamente spostato l’attenzione dal solo risultato procedurale immediato alla strategia complessiva di trattamento lungo l’intero arco di vita del paziente con stenosi aortica.

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Riparare i cuori disfunzionanti: le nuove frontiere della cardiologia

Riparare i cuori disfunzionanti: le nuove frontiere della cardiologia

Oltre 64 milioni di persone in tutto il mondo convivono con l’insufficienza cardiaca. Di queste, circa il 5% ogni anno presenta una progressione verso l’insufficienza cardiaca avanzata che comporta inevitabilmente una ridotta aspettativa di vita. (1) Le terapie farmacologiche e interventistiche racc

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L’impatto dei target di pressione arteriosa sull’emodinamica nei pazienti con shock cardiogeno causato da arresto cardiaco extraospedaliero correlato a infarto: un sottostudio del BOX-trial

L’impatto dei target di pressione arteriosa sull’emodinamica nei pazienti con shock cardiogeno causato da arresto cardiaco extraospedaliero correlato a infarto: un sottostudio del BOX-trial

L’arresto cardiaco extraospedaliero (OHCA) rappresenta una delle principali cause di mortalità cardiovascolare. Nei pazienti che sopravvivono alla rianimazione iniziale, l’ipotensione è un reperto frequente e deriva da una combinazione di disfunzione miocardica post-arresto, vasodilatazione sistemic

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Come trattiamo oggi i pazienti con scompenso cardiaco? Il registro OPTIPHARM-HF

Come trattiamo oggi i pazienti con scompenso cardiaco? Il registro OPTIPHARM-HF

Nonostante i recenti sviluppi nel suo trattamento, lo scompenso cardiaco rimane un problema sanitario importante dal momento che si stima esistano circa 55 milioni di soggetti affetti nel mondo. (1) I 4 pilastri fondamentali del trattamento, caldamente raccomandati dalle linee guida internazionali,

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Beta-bloccanti dopo l’infarto miocardico con frazione di eiezione preservata: i risultati del trial REBOOT-CNIC mettono in discussione una pratica consolidata da oltre 40 anni

Beta-bloccanti dopo l’infarto miocardico con frazione di eiezione preservata: i risultati del trial REBOOT-CNIC mettono in discussione una pratica consolidata da oltre 40 anni

I beta-bloccanti rappresentano da decenni una delle terapie cardine nella prevenzione secondaria dopo infarto miocardico acuto. La loro introduzione si basa su studi degli anni ’80 e ’90 che dimostravano una riduzione della mortalità. Tuttavia, nell’era della rivascolarizzazione percutanea primaria,

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Stimolazione biventricolare: inizia il viale del tramonto?

Stimolazione biventricolare: inizia il viale del tramonto?

Per oltre 2 decenni, la stimolazione biventricolare (BiVP) è stata la metodica standard per contrastare la dissincronia ventricolare sinistra in pazienti con insufficienza cardiaca (HF), ridotta frazione di eiezione (HFrEF) e blocco di branca sinistra (LBBB). Numerosi studi clinici randomizzati hann

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STEMI DTU: “Time is Muscle?”

STEMI DTU: “Time is Muscle?”

L’infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) rappresenta una delle principali cause di morbilità e mortalità cardiovascolare a livello globale, con oltre 3 milioni di casi annui [1-3]. Nonostante i progressi nella riperfusione precoce mediante angioplastica coronarica percutanea

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CHIP-BCIS3: nessun beneficio dall’unloading ventricolare sinistro elettivo con pompa microassiale nella PCI ad alto rischio. Un trial negativo che ridefinisce la “Protected PCI”

CHIP-BCIS3: nessun beneficio dall’unloading ventricolare sinistro elettivo con pompa microassiale nella PCI ad alto rischio. Un trial negativo che ridefinisce la “Protected PCI”

Pubblicato online il 29 marzo 2026 sul New England Journal of Medicine (DOI:10.1056/NEJMoa2515704), lo studio CHIP-BCIS3 rappresenta il primo grande trial randomizzato controllato che confronta direttamente l’uso elettivo di una pompa microassiale (Impella CP) versus la PCI standard senza supporto m

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Ridurre il colesterolo LDL è oramai un must: conferme dall’ACC 2026

Ridurre il colesterolo LDL è oramai un must: conferme dall’ACC 2026

E’ oramai universalmente riconosciuto che ridurre i valori di LDL sia di fondamentale importanza per ridurre gli eventi cardiovascolari nei soggetti con malattia aterosclerotica. Recentemente i valori di LDL considerati ottimali in questo subset di pazienti sono stati ridotti da 70 a 55 mg/dL. (1) T

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Tirzepatide e Semaglutide: Gemelli diversi?

Tirzepatide e Semaglutide: Gemelli diversi?

Laura Gatto: Prof. Calabrò, quali sono le principali differenza tra semaglutide e tirzepatide?Paolo Calabrò: La semaglutide è un analogo del GLP-1 umano con il 94% di omologia di sequenza, modificato con una coda lipidica C18 che ne favorisce il legame ad albumina e conferisce una emivita di circa 7

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Quanto conta eliminare uno o due fattori di rischio cardiovascolare?

Quanto conta eliminare uno o due fattori di rischio cardiovascolare?

Flavio G. Biccirè: Dottor Savonitto, sappiamo da tempo che i fattori di rischio cardiovascolare tradizionali rappresentano il principale determinante delle malattie cardiovascolari. Cosa aggiungono i dati più recenti del Global Cardiovascular Risk Consortium alla nostra conoscenza?Stefano Savonitto:

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Il colpo di reni della digitale (digitoxina): lo studio DIGIT-HF

Il colpo di reni della digitale (digitoxina): lo studio DIGIT-HF

Lo scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta (HFrEF) è una patologia cronica grave che, nonostante i notevoli progressi terapeutici degli ultimi decenni (ARNI, beta-bloccanti, MRA, SGLT2i), continua a determinare elevati tassi di ospedalizzazione e mortalità. Dopo quasi trent’anni dall’ultim

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Prima guarda con la TAC e poi cura: Lo Scot-Heart study compie 10 anni

Prima guarda con la TAC e poi cura: Lo Scot-Heart study compie 10 anni

Simone Budassi: In seguito alle critiche al concetto di ischemia si sono sviluppate sempre più metodiche, invasive e non invasive che valutassero dal punto di vista qualitativo l’aterosclerosi. In passato soprattutto con il calcium score. In cosa consisteva questa metodica?Francesco Prati: La tecnic

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