Il colpo di reni della digitale (digitoxina): lo studio DIGIT-HF

Il colpo di reni della digitale (digitoxina): lo studio DIGIT-HF

Lo scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta (HFrEF) è una patologia cronica grave che, nonostante i notevoli progressi terapeutici degli ultimi decenni (ARNI, beta-bloccanti, MRA, SGLT2i), continua a determinare elevati tassi di ospedalizzazione e mortalità. Dopo quasi trent’anni dall’ultim

Marina centro lotta infarto Marina centro lotta infarto
Prima guarda con la TAC e poi cura: Lo Scot-Heart study compie 10 anni

Prima guarda con la TAC e poi cura: Lo Scot-Heart study compie 10 anni

Simone Budassi: In seguito alle critiche al concetto di ischemia si sono sviluppate sempre più metodiche, invasive e non invasive che valutassero dal punto di vista qualitativo l’aterosclerosi. In passato soprattutto con il calcium score. In cosa consisteva questa metodica?Francesco Prati: La tecnic

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Scompenso cardiaco e stenosi aortica di grado moderato: meglio la TAVI subito?

Scompenso cardiaco e stenosi aortica di grado moderato: meglio la TAVI subito?

La stenosi aortica rappresenta oggi la valvulopatia più frequente nei Paesi occidentali e il suo impatto clinico nel contesto dello scompenso cardiaco è oggetto di crescente attenzione. Negli ultimi anni diversi studi hanno suggerito che anche la stenosi aortica di grado moderato possa avere implica

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Focus sulla lipoproteina (a)

Focus sulla lipoproteina (a)

Laura Gatto: Prof. Zambon, la lipoproteina(a) è ormai chiaramente considerato un fattore di rischio per l’aterosclerosi e la stenosi aortica e in diversi stuti è stata associata ad un aumento dell’incidenza di eventi cardiovascolari maggiori. Quali sono i dati epidemiologici al riguardo?Alberto Zamb

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Sincope vaso-vagale: il ruolo dell’Holter pressorio

Sincope vaso-vagale: il ruolo dell’Holter pressorio

Filippo Brandimarte: Buongiorno Dott. Brignole e benvenuto a Conoscere e Curare il Cuore. Vuole illustrarci i meccanismi fisiopatologici che portano alla sincope vaso-vagale?Michele Brignole: Diversi studi hanno rivelato che gli individui con sincope riflessa presentano un profilo emodinamico divers

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Lo stato dell’arte dell’ablazione nella tachicardia ventricolare ischemica

Lo stato dell’arte dell’ablazione nella tachicardia ventricolare ischemica

Filippo Brandimarte: Grazie Dott. Bianchi per averci dedicato del tempo per approfondire questo tema che ancora oggi rimane una sfida per il cardiologo in terapia intensiva. Pur essendo una delle principali cause di morte cardiaca improvvisa nei pazienti con cardiopatia ischemica la tachicardia vent

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Una speranza nell’ictus con presentazione tardiva: lo studio OPTION

Una speranza nell’ictus con presentazione tardiva: lo studio OPTION

L’ictus causato da occlusione dei grandi vasi (carotide interna, cerebrale media prossimale o arteria basilare) è associato a pessimi outcome funzionali in assenza di riperfusione. (1) La trombectomia endovascolare entro 24 ore dall’insorgenza dei sintomi in questo setting si è dimostrata una strate

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PASCAL, per molti ma non per tutti

PASCAL, per molti ma non per tutti

Nei pazienti con ictus criptogenico la chiusura transcatetere del Forame Ovale Pervio (PFO) può ridurre il rischio di recidiva di ictus. Tuttavia, la procedura comporta anche un aumento del rischio di successiva comparsa di fibrillazione atriale (FA), che a sua volta è associata ad un aumentata prob

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Cardiomiopatia atriale: marcatori e outcome clinici

Cardiomiopatia atriale: marcatori e outcome clinici

IntroduzioneLa cardiomiopatia atriale (AtCM) è oggi riconosciuta come una condizione patologica caratterizzata da rimodellamento strutturale, funzionale ed elettrofisiologico del miocardio atriale, associata a un aumentato rischio di fibrillazione atriale (FA), ictus ischemico e insufficienza cardia

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I disturbi mentali sono un fattore di rischio per l’infarto miocardico?

I disturbi mentali sono un fattore di rischio per l’infarto miocardico?

I disordini mentali rappresentano un fattore di rischio per le sindromi coronariche acute? Si, soprattutto se si tratta di disturbi d’ansia, sindrome depressiva e sindrome post traumatica da stress. E’ questa la conclusione di una metanalisi recentemente pubblicata su JAMA Psychiatry che ha coinvolt

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